IL CAOLINO

Caolino naturale Il caolino è il prodotto ideale per la protezione delle colture da bruciature e riscaldo e non solo..... Questo avviene per il sottile strato di polvere minerale che va a ricoprire il vegetale.

IL CAOLINO PROTEGGE LE PIANTE DAL CALORE , DAL SOLE, CONTRASTA LA MOSCA DELLA FRUTTA E NON SOLO..........................

Il caolino spruzzato sulle foglie delle piante, crea una corazza protettiva verso numerose patologie.

Infatti la presenza del caolino sulle foglie e sui frutti, crea un ambiente sfavorevole

all'ovodeposizione e alla presenza di insetti fitofagi. Ostacola il comportamento delgli insetti, senza interferire sugli scambi gassosi delle piante. Risultati incoraggianti si sono avuti in presenza di Cydia pomonella (carpocapsa del melo) e Bractrocera oleae. La pellicola tecnologica che si crea su foglie e frutti protegge da colpi di sole e dalla intensa radiazione solare, migliorando sensibilmente il metabolismo della pianta. Riduce la caduta dei frutti, contrasta la spaccatura dei frutti, migliora le qualità organolettiche delle produzioni (pezzatura, colore).

Unʻaltra tecnica agronomica che sembra l gli effetti negativi delle infestazioni della tignoletta è lʼuso del caolino. La caolinite è un fillosilicato prodotto dall ʼidrolisi dellʼortoclasio (un feldspato) e si presenta come polvere biancastra. In agricoltura viene utilizzata nella prevenzione delle ustioni e per limitare i danni da stress idrici. I vantaggi sono da attribuire al sottile strato di particelle minerali che, tramite un nebulizzatore, vengono depositate sulla superficie dela o del frutto limitando cosi lʼinnalzamento termico dei tessuti. In ambito fitosanitario ha trovato largo uso nella lotta contro la mosca della frutta, dellʼulivo e del cinipide del Castagno (Signorello, 2008; Caleca & Rizzo, 2006), dove si pensa che, in seguito al trattamento, la presenza dello uno strato rugoso e opalescente sulla superficie del frutto, ostacoli lʼovideposizione. Prove recenti effettuate nella Sicilia occidentale hanno mostrato che nelle tesi trattate con CAOLINO, si è registrata una significativa riduzione sia il numero dei grappoli infestati dalla tignoletta che di quello con presenza di muffe. I risultati non sembrano fornire una soluzione confrontabile ai trattamenti con B. thuringiensis ma, nellʼottica di una gestione integrata dellʼagroecosistema ogni singolo contributo, anche se minimo è importante.

La Frankliniella occidentalis (Pergande) è uno degli insetti più dannosi per l'uva da tavola. Le infestazioni danneggiano i grappoli con ripercussioni negative sulla commerciabilità del prodotto.

La ricerca è impegnata nell'individuazione di prodotti naturali in grado di sostituire, almeno in parte, quelli di sintesi, per limitarne i residui sul prodotto. Nel biennio 2010-2011, in Puglia (Italia meridionale) è stata realizzata una ricerca per valutare gli effetti del caolino sul controllo dell'insetto su diverse cultivar di vite per uva da tavola (Italia b., Red Italia R., Victoria b. e Inzolia b.), confrontato con strategie di difesa convenzionali (fenazaquin, clorpirifos metile e acrinatrina il 1° anno; clorpirifos metile e spinosad il 2° anno), prodotti dalla tossicità conosciuta. I risultati ottenuti hanno messo in evidenza una buona efficacia del caolino nel controllo dell'insetto

Come si usa?

Fruttiferi, vite, olivo: Tripidi, Mosca, Tignoletta 25 kg/ha, interventi ogni 20 gg.

Orticole: Tripidi 20 kg/ha, Cavolaia 20 kg/ha 3 applicazioni . Per aumentare la fotosintesi e la colorazione 20 kg/ha 2 applicazioni ogni 20 giorni.

Pomodoro: Contro la spaccatura del frutto 20 kg/ha, dall'ingrossamento frutto, ogni 20 giorni.

Agrumi: Tripidi, Sepentina, Mosca mediterranea, 20-30 kg/ha - 3 applicazioni

Generalmente i primi trattamenti vanno eseguiti a 2-2,5kg/hl, gli altri con quantitativi inferiori: 1,5-2 kg/hl