Questo è il momento in cui gli agrumi in genere (limoni) sono carichi di fiori, ed è anche il momento in cui le piante hanno bosogno di maggiore "energia" per poter svolgere al meglio le loro funzioni. E' indispensabile l'apporto di concimi in grado di dare un buon apporto di azoto a pronto effetto e sostanze in grado di stimolare l'attività microbica del terreno.
Ottimo l'utilizzo di LUPINFLOR 300 g/pianta 1 volta al mese per due interventi e successivamente (sempre 1 volta al mese) l'apporto di Multigray limone 50-100 g/pianta, ricco di microelementi in grado di prevenire le clorosi fogliari. I prodotti vanno distribuiti sotto la chioma dlle piante, interrandoli leggermente e successivamente innaffiando secondo la normale esigenza idrica.
Entrambi i prodotti sono in offerta al prezzo di Euro 9,00 anzichè Euro 10,00
LITOTAMNIO
Questa polvere finissima, di colore grigio-bruno, è ottenuta dalla macinazione di alghe coralline mineralizzate presenti sulle coste atlantiche francesi. È un ottimo concime per l’orto e il frutteto, in particolare nei terreni acidi e poveri di humus. Ricco di calcio, magnesio ed oligoelementi, può essere somministrato anche come concime fogliare con funzione nutritiva e antiparassitaria. Nell’agricoltura biologica prende il nome di NAB
GIARDINAGGIO NATURALE.COM begins business in 2000 with the aim to promote natural and biological products admitted in Biological Agricolture, in the amateur gardening. The company at the beginning treated only professional products and so, with this past reality, can present this products with quality and full-field experience to private consumers and amateurs.
THE NATURAL DEFENSE
The natural and/or biological defense, differs from the practical conventional fitoiatriche as it previews that the predators feed themselves of the parasites. In fact the definition diffused from the International Organization for the Biological Fight is pertinent
(OILB) "the integrated protection is a strategy with which the populations of injurious organisms are maintained to of under of the tolerance threshold, taking advantage of the natural mechanisms of regulation and using methods of acceptable defense from the ecological point of view, economic"
BECAUSE TO NOUROSH THE PLANTS?
The plants in order to grow consume the substances that find in the land that clearly they are not infinite, indeed many of they are subject to effects of leaching and transported in the deep layers of the land or quite in the freatiche stratums basements.
In order to bring back in the land these substances, they are used of the products of varied nature, organic or chemical. The prontezza d' effect is tied or to the nature that to the formulation of the product.
Generally the organic and natural products are more discs of a valve regarding those chemical ones, but thanks to the bacterial flora of the land, fed from the organic substance, the complex substances come demolished and mineralized, yields thus available to the plants. This passage makes that it tans to me organic succeed to having a extended effect. L' application of tans the practical one to me of the nutrition of the plants is not particularly difficult, but it is opportune to follow some rules.
Fertilizers liquids: draft of substances that before being somministrate, go second diluted in water the indications of the producer and employees as if same watering itself, never to dry land, in the event it must bathe it preventively. The better period, for theirs I use goes from You open them to October, but they exist also formulated special that can be applied all year.
Granular fertilizers or in powder:
these go distributed on superficial free (garden, preparation garden, etc) or under the projection of chioma for trees and/or the bushes. They never do not go distributed in periods many barren warmth or and generally or if mineral or organic, they go buried in order to avoid l' dispersing action dell' atmosphere.
POLTIGLIA BORDOLESE
POLTIGLIA BORDOLESE
Il RAME, per agire sulle cellule delle crittogame nella sua forma di ione metallico Cu2+, deve sempre essere disciolto in acqua sia quando viene distribuito sia successivamente, con l'umidità o l'acqua che ridisciolgono i residui del prodotto sulla pianta dopo il trattamento. La solubilità del RAME dopo la distribuzione non dipende soltanto dalla presenza di acqua che è certamente indispensabile, ma anche dall'anidride carbonica presente nell'aria e dall'ammoniaca presente nell'acqua piovana, oltreché da secreti delle foglie ed escreti degli stessi funghi da combattere. La POLTIGLIA BORDOLESE è una miscela di SOLFATO DI RAME(a pH acido ) e calce (sostanza alcalina e quindi neutralizzante) che reagendo danno luogo a più composti variabili in relazione alla modalità di preparazione. La CALCE IDRATA è un prodotto del tutto naturale che si ricava dalla cottura di rocce calcaree così come il RAME si ricava dalle miniere. I prodotti contenenti poltiglia sono in genere registrati come non classificati (Nc). La riclassificazione dei prodotti fitosanitari secondo la direttiva comunitaria 99/45/CE recepita con il DL n° 65 del 14 marzo 2003, pone oggi molti preparati rameici e molte poltiglie già pronte in classe XN, quindi sarà necessario per l'acquisto il "patentino". La quantità massima di rame metallo consentita è di 6 Kg/ha/anno. Solo per VITE, PERO e MELO è possibile calcolare questo quantitativo su una media quinquennale: per il periodo 2002-2006 non si devono superare complessivamente 38 kg di rame per ettaro (nel periodo 2003-2007 saranno 36 Kg di rame per ettaro). Variando le dosi di rame e calce si possono ottenere poltiglie acide, alcaline o neutre. Le miscele acide svolgono un'azione pronta, ma più facilmente risultano fitotossiche e perciò ustionanti per la vegetazione colpita, quelle alcaline sono lente, ma più persistenti anche per la maggior adesività conferita dalla presenza di maggiori quantitativi di calce. La fitotossicità della poltiglia sulla vegetazione e sui frutticini, così come quella degli analoghi rameici, è ben nota e si esplica comunque con una riduzione del rigoglio vegetativo e a volte con ustioni sugli organi fiorali che ne sconsigliano l'uso, a parte i casi d'indispensabilità e di accertata ridotta sensibilità varietale, durante la fioritura. Sui frutticini di mele o pere e sui giovani acini d'uva le lesioni provocate dal potere caustico della poltiglia si riflettono con la comparsa di ruggine della buccia che soltanto nei casi più gravi può deformare i frutti od impedirne un regolare accrescimento. La stagione troppo calda e asciutta aumenta la negativa influenza della calce sulla traspirazione cuticolare e stomatica accentuando la riduzione dello sviluppo della vegetazione. Lo spettro d'attività risulta essere molto ampio: peronospora, antracnosi, black rot, corineo, monilia, fusicocco, ruggini, cancri, ticchiolatura, cilindrosporiosi, septoriosi, escoriosi, vaiolatura, alternaria, cercospora sono alcuni dei principali agenti fungini controllati. Il rame possiede poi importanti azioni secondarie su oidi, monilie e botrite, in questi casi spesso l'azione non è diretta sul fungo, ma avviene attraverso l'ispessimento della pellicola esterna dei vegetali e dei loro frutti. Molto importante l'azione batteriostatica dei ramati, sfruttata soprattutto per impedire o diminuire la diffusione, dal 1997, del colpo di fuoco batterico su Pomacee. Le dosi d'impiego della poltiglia bordolese non sono mai standardizzabili in quanto dipendono sicuramente dal periodo stagionale in cui ci si trova, dall'andamento meteorologico e dal rigoglio vegetativo della coltura, dalla zona e dall'aggressività delle malattie da combattere. Durante l'inverno, quando i fruttiferi sono nello stadio di riposo, la poltiglia può essere utilizzata a dose piuttosto alta, anche di 1,5 - 2,0 kg per q.le d'acqua, in quanto il legno presenta buona resistenza. Tuttavia anche qui varietà e specie rappresentano fattore discriminante: ad esempio su pesco le dosi debbono essere inferiori che su pomacee. E' bene che la temperatura non scenda sotto lo zero termico durante la distribuzione e nei giorni successivi. Se affrontiamo il problema peronospora della vite occorre impiegare almeno 100 g di ione rame per hl d'acqua .Per quanto attiene all'utilizzo della poltiglia bordolese, il rame viene normalmente addizionato di calce fresca in rapporto 1 a 0,6 cioè ogni 1.000 g di solfato per 600 g di calce. Per il primo trattamento antiperonosporico il dosaggio d'impiego della poltiglia che contiene il 25 % di Cu2+ è bene che non scenda mai sotto i 600/g per q.le d'acqua, questo al fine di creare un consistente deposito su tutta la vegetazione ancora scoperta. Per i trattamenti successivi, in genere settimanali, sarà possibile abbassare la dose, in caso di ridotta piovosità e bassa umidità, ai 400 - 500 g, oppure mantenere i 600 g se la stagione risulterà piovosa. Per gli ultimi due interventi che di norma si eseguono ad intervalli superiori di tempo (15 - 20 giorni l'uno dall'altro) è consigliabile usare dosaggi più elevati quali 800 o massimo 1.000 g per hl d'acqua. Oggi, dopo circa 120 anni da quando nel 1884 il Millardet accertò l'efficacia del rame sulla peronospora della vite, i rameici e la poltiglia rimangono un pilastro della farmacopea del terzo millennio. ( dal Notiziario del Consorzio Fitosanitario di Reggio Emilia)
LA PROPOLI
La propoli, soatanza prodotta dalle api, è costituita da una miscela di composti di natura aromatica,fenolica e da numerose sostanze molto eterogenee tra loro (acidi grassi, terpeni, aminoacidi, vitamine, sali minerali ecc.).
LA COMPOSIZIONE DELLA PROPOLI.
- 50-55% di resine e balsami (terpeni, polisaccaridi, acidi uronici, acidi aromatici, aldeidi aromatiche, acidi ed esteri caffeici, ferulici cumarici). - 25-35% di cera (acidi grassi, ossiacidi, lattoni). - 5-10% di sostanze volatili, di cui lo 0,5% di olii essenziali. - 5% di polline, presente per cause accidentali. - 5% circa di materiali organici vari tra cui i più importanti sono i flavonoidi (acido benzoico, ac. caffeico, ac. ferulico, alcool cinnamico, crisina,dimetossifiavoni galangina, isovanilina, isalpina, pinocembrina, pinobanksina, pronostrobina, vanillina, kemferide, etc ... ), minerali (alluminio, calcio, cromo, rame, ferro, manganese, piombo, silice, etc ... ), vitamine dei gruppo B (Bl, B2, B6, PP), vitamina C ed E.
Tra i componenti della propoli il gruppo dei polifenoli o fiavonoidi (flavoni, fiavonoidi e fiavononi) è sicuramente la frazione più interessante e studiata per le sue proprietà. I flavonoidi sono pigmenti vegetali, simili alle antocianine. Nelle piante svolgono una duplice azione di protezione e di stimolo di fondamentali funzioni metaboliche come per esempio la respirazione, infatti i flavoni si trovano in grande quantità sulle gemme delle piante dove esplicano un'efficace azione protettiva contro le avversità parassitarie e i rigori dell'inverno, azione protettiva che è ulteriormente accentuata dal rivestimento resinoso-ceroso delle stesse gemme.
Utilizzo della propoli in agricoltura biologica:
Ortaggi Per infestazioni di afidi, risulta efficace in abbinamento al sapone molle potassico (100g di sapone + 30 g di propoli), dose per 10 litri di acqua
Fruttiferi Anche per la difesa dei fruttiferi con la stessa patologia può essere distribuito con lo stesso dosaggio. Nel caso degli alberi da frutto è stata riscontrata in numerosi casi (actinidia, albicocco, ciliegio, melo ecc.) un'azione di stimolo della propoli distribuita durante la fase di 'pre-raccolta', azione che si ripercuote positivamente sui frutti, migliorandone la serbevolezza e conservazione in magazzino.
Piante ornamentali I preparati a base di propoli hanno dimostrato la loro efficacia anche nei riguardi delle piante ornamentali, allo stesso dosaggio.
Malattie fungine del Geranio: In questo periodo i gerani si preparano ad affrontare il caldo dell'estate, ma spesso le temperature elevate sono interrotte da piogge e temporali, determinando umidità prolungata associata a caldo afoso e scarsa ventilazione, clima ideale per la comparsa dei primi funghi sulle foglie: ruggine, ticchiolatura, oidio o altre muffe.
Prevenzione con Propoli: Ricordiamo che i funghi attaccano sempre le piante che in natura riconoscono come deboli, quindi da decomporre ed eliminare. Per questo la cura preventiva mira a rafforzare la pianta e viene fatta con propoli, una sostanza prodotta dalle api con l'utilizzo di resine e oli essenziali, creata per mantenere l'interno dell'alveare sterile e asettico (il significato di propolis infatti deriva dal greco e significa "a favore della città"). La propoli è completamente innocuo per gli animali e gli uomini, e naturalmente per l'ambiente. In questo caso utilizzare sapone molle potassico con bicarbonato addizionato a Propoli (100g di sapone molle potassico + 30 g di propoli).
Come preventivo: irrorare tutta la pianta nelle ore più fresche, preferibilmente alla sera tardi; ripetere ogni 7-10 giorni.
Come cicatrizzante: in caso di ferite dovute a grandine e forti temporali irrorare per due sere consecutive.