NATURAL AND BIOLOGICAL GARDENING
The natural gardening is the answer to the emergent problems dall' indiscriminate employment of chemicals in the most varied fields, comprised that agricultural one. In fact, l' productive increase in agriculture, with l' employment of synthesis materials has portat all' pollution of the water-bearing stratums and to the reduction of the normally present microflora in lands.

The main characteristic of a natural garden is its " insieme" called ecosystem, able complex entity to receive un' wide variety of plants and in a position to attracting a balanced community of parasites, useful predators and bugs.

Speciale poltiglia bordolese

In questo periodo umido e piovoso, la problematica più grave per le piante

sono le crittogame.

Ricordiamoci che la prevenzione è la miglior difesa.

I trattamenti con solfato di rame neutralizzato con calce idrata (poltiglia bordolese) nel dosaggio di 50 g/10 litri, neutralizzato con 30 g/10 litri di acqua risultano indispensabili

per la salute delle piante.

Preparazione: far sciogliere in un contenitore il quantitativo di rame necessario, poi inun'altro contenitore sciogliere la calce idrata. finita l'operazione, versare la calce idrata nel contenitore del solfato di rame. Portare tutto al quantitativo di acqua necessario, filtrare e spruzzare sulle foglie.

I due prodotti (speciale poltiglia bordolese) sono in offerta al prezzo di euro 8,00 anzichè euro 9,50.

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GIARDINAGGIO NATURALE.COM  begins business in 2000 with the aim to promote natural and biological products admitted in Biological Agricolture, in the amateur gardening. The company at the beginning treated only professional products and so, with this past reality, can present this products with quality and full-field experience to private consumers and amateurs.

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Il compostaggio casalingo
 Appunti di Agroecology
 Il compostaggio casalingo

Con il compostaggio si vuole imitare, riproducendo in forma controllata e accelerata, i processi che in natura riconsegnano le sostanze organiche al ciclo della vita.

I prodotti che possono essere usati senza particolari precauzioni, sono:

· avanzi di cucina: residui di pulizia delle verdure, bucce, pelli, fondi di the e caffè

· scarti del giardino e dell'orto: legno di potatura, sfalcio dei prati, foglie secche, fiori appassiti, gambi, avanzi dell'orto, ...

· altri materiali biodegradabili: carta non patinata, cartone, segatura e trucioli provenienti da legno non trattato

Alcuni vanni impiegati seguendo precauzioni particolari, come: gli avanzi di cibo di origine animale, cibi cotti, foglie di piante resistenti alla degradazione (magnolia, lauroceraso, faggio, castagno, aghi di conifere), lettiere usate di cani e gatti, solo se si è sicuri di ottenere la igienizzazione tramite un adeguato sistema di compostaggio ed usando le ovvie precauzioni igieniche, vanno impiegate in piccole quantità e miscelando bene con materiali più facilmente degradabili.


Assolutamente da NON utilizzare: vetro, pile scariche, tessuti, vernici, prodotti chimici, legno verniciato, farmaci scaduti, carta patinata (riviste), manufatti con parti in plastica o metalli (scatole, contenitori, oggetti vari)


Ricordiamo che il processo di compostaggio avviene in presenza di ossigeno, in contatto con l'aria: questa è la garanzia di una buona trasformazione e della mancanza di cattivi odori.

Le regole fonfdamentali per la buona riuscita, sono: NON comprimere il materiale per sfruttare la sua porosità, che rende possibile il ricambio spontaneo di aria atmosferica ricca di ossigeno al posto dell'aria esausta (in cui 'ossigeno è stato consumato);RIVOLTARE periodicamente il materiale in modo da facilitare tale ricambio. Minore è la porosità del materiale (quale legno più o meno sminuzzato, paglia, foglie secche coriacee, cartone lacerato) più frequenti saranno i rivoltamenti.

Un modo semplice per garantire un buon equilibrio è quello di miscelare sempre gli scarti più umidi con quelli asciutti. Scarti ad alta umidita e piu azotati (sfalci, scarti di cucina) con scarti a bassa umidita e piu carboniosi (legno, foglie secche, cartone, paglia), che garantiscono anche una buona porosita.

E' buona norma ricoprire il cumulo, una volta allestito, con materiale coibentante ed in grado di preservare gli scarti dall'eccessivo inumidimento od essiccamento, rendendo il cumulo nel suo complesso il piu indipendente possibile dalle condizioni atmosferiche, pur lasciandolo respirare. A tale scopo risultano adatti i teli di juta o di tessuto-non tessuto, od uno strato di foglie o paglia di 5-10 cm.

INTEGRAZIONI INDISPENSABILI:

Per evitare gli odori: spolverare ad un cumulo di 1mx1m alto 20-25 cm , 1 kg di

LITOTAMNIO

Per integrare le sostanze nutritive: 500g di

FOSFORITE (apporto di fosforo), più 300g di

SOLFATO DI POTASSIO (apporto di potassio).

A seconda della produzione, si avrà un:

· compost pronto (5-8 mesi): compost già stabile in cui l'attività biologica non produce più calore;

ha un effetto concimante discreto ed è possibile l'impiego per la fertilizzazione dell'orto e del giardino subito prima della semina o del trapianto;

· compost maturo (12-18-24 mesi) è il compost che possiede un buon effetto concimante e presenta caratteristiche fisiche-chimiche i perfetta stabilità, idonee al contatto diretto con le radici e i semi anche in periodi vegetativi delicati (germinazione, radicazione, ecc.); indicato soprattutto come terriccio per le piante in vaso e per le risemine e rinfittimenti dei prati.





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LITOTAMNIO

Questa polvere finissima, di colore grigio-bruno, è ottenuta dalla macinazione di alghe coralline mineralizzate presenti sulle coste atlantiche francesi. È un ottimo concime per l’orto e il frutteto, in particolare nei terreni acidi e poveri di humus. Ricco di calcio, magnesio ed oligoelementi, può essere somministrato anche come concime fogliare con funzione nutritiva e antiparassitaria. Nell’agricoltura biologica prende il nome di NAB

VEDI LA SCHEDA COMPLETA

THE NATURAL DEFENSE
  
The natural and/or biological defense, differs from the practical conventional fitoiatriche as it previews that the predators feed themselves of the parasites. In fact the definition diffused from the International Organization for the Biological Fight is pertinent
(OILB) " the integrated protection is a strategy with which the populations of injurious organisms are maintained to of under of the tolerance threshold, taking advantage of the natural mechanisms of regulation and using methods of acceptable defense from the ecological point of view, economic"
 
 
POLTIGLIA BORDOLESE

POLTIGLIA BORDOLESE

Il RAME, per agire sulle cellule delle crittogame nella sua forma di ione metallico Cu2+, deve sempre essere disciolto in acqua sia quando viene distribuito sia successivamente, con l'umidità o l'acqua che ridisciolgono i residui del prodotto sulla pianta dopo il trattamento.  La solubilità del RAME dopo la distribuzione non dipende soltanto dalla presenza di acqua che è certamente indispensabile, ma anche dall'anidride carbonica presente nell'aria e dall'ammoniaca presente nell'acqua piovana, oltreché da secreti delle foglie ed escreti degli stessi funghi da combattere.   La POLTIGLIA BORDOLESE è una miscela di SOLFATO DI RAME(a pH acido ) e calce (sostanza alcalina e quindi neutralizzante) che reagendo danno luogo a più composti variabili in relazione alla modalità di preparazione.   La CALCE IDRATA è un prodotto del tutto naturale che si ricava dalla cottura di rocce calcaree così come il RAME si ricava dalle miniere. I prodotti contenenti poltiglia sono in genere registrati come non classificati (Nc). La riclassificazione dei prodotti fitosanitari secondo la direttiva comunitaria 99/45/CE recepita con il DL n° 65 del 14 marzo 2003, pone oggi molti preparati rameici e molte poltiglie già pronte in classe XN, quindi sarà necessario per l'acquisto il "patentino".  La quantità massima di rame metallo consentita è di 6 Kg/ha/anno. Solo per VITE, PERO e MELO è possibile calcolare questo quantitativo su una media quinquennale: per il periodo 2002-2006 non si devono superare complessivamente 38 kg di rame per ettaro (nel periodo 2003-2007 saranno 36 Kg di rame per ettaro). Variando le dosi di rame e calce si possono ottenere poltiglie acide, alcaline o neutre. Le miscele acide svolgono un'azione pronta, ma più facilmente risultano fitotossiche e perciò ustionanti per la vegetazione colpita, quelle alcaline sono lente, ma più persistenti anche per la maggior adesività conferita dalla presenza di maggiori quantitativi di calce. La fitotossicità della poltiglia sulla vegetazione e sui frutticini, così come quella degli analoghi rameici, è ben nota e si esplica comunque con una riduzione del rigoglio vegetativo e a volte con ustioni sugli organi fiorali che ne sconsigliano l'uso, a parte i casi d'indispensabilità e di accertata ridotta sensibilità varietale, durante la fioritura. Sui frutticini di mele o pere e sui giovani acini d'uva le lesioni provocate dal potere caustico della poltiglia si riflettono con la comparsa di ruggine della buccia che soltanto nei casi più gravi può deformare i frutti od impedirne un regolare accrescimento. La stagione troppo calda e asciutta aumenta la negativa influenza della calce sulla traspirazione cuticolare e stomatica accentuando la riduzione dello sviluppo della vegetazione. Lo spettro d'attività risulta essere molto ampio: peronospora, antracnosi, black rot, corineo, monilia, fusicocco, ruggini, cancri, ticchiolatura, cilindrosporiosi, septoriosi, escoriosi, vaiolatura, alternaria, cercospora sono alcuni dei principali agenti fungini controllati. Il rame possiede poi importanti azioni secondarie su oidi, monilie e botrite, in questi casi spesso l'azione non è diretta sul fungo, ma avviene attraverso l'ispessimento della pellicola esterna dei vegetali e dei loro frutti. Molto importante l'azione batteriostatica dei ramati, sfruttata soprattutto per impedire o diminuire la diffusione, dal 1997, del colpo di fuoco batterico su Pomacee. Le dosi d'impiego della poltiglia bordolese non sono mai standardizzabili in quanto dipendono sicuramente dal periodo stagionale in cui ci si trova, dall'andamento meteorologico e dal rigoglio vegetativo della coltura, dalla zona e dall'aggressività delle malattie da combattere. Durante l'inverno, quando i fruttiferi sono nello stadio di riposo, la poltiglia può essere utilizzata a dose piuttosto alta, anche di 1,5 - 2,0 kg per q.le d'acqua, in quanto il legno presenta buona resistenza. Tuttavia anche qui varietà e specie rappresentano fattore discriminante: ad esempio su pesco le dosi debbono essere inferiori che su pomacee. E' bene che la temperatura non scenda sotto lo zero termico durante la distribuzione e nei giorni successivi. Se affrontiamo il problema peronospora della vite  occorre impiegare almeno 100 g di ione rame per hl d'acqua .Per quanto attiene all'utilizzo della poltiglia bordolese, il rame viene normalmente addizionato di calce fresca in rapporto 1 a 0,6 cioè ogni 1.000 g di solfato per 600 g di calce. Per il primo trattamento antiperonosporico il dosaggio d'impiego della poltiglia che contiene il 25 % di Cu2+ è bene che non scenda mai sotto i 600/g per q.le d'acqua, questo al fine di creare un consistente deposito su tutta la vegetazione ancora scoperta. Per i trattamenti successivi, in genere settimanali, sarà possibile abbassare la dose, in caso di ridotta piovosità e bassa umidità, ai 400 - 500 g, oppure mantenere i 600 g se la stagione risulterà piovosa. Per gli ultimi due interventi che di norma si eseguono ad intervalli superiori di tempo (15 - 20 giorni l'uno dall'altro) è consigliabile usare dosaggi più elevati quali 800 o massimo 1.000 g per hl d'acqua. Oggi, dopo circa 120 anni da quando nel 1884 il Millardet accertò l'efficacia del rame sulla peronospora della vite, i rameici e la poltiglia rimangono un pilastro della farmacopea del terzo millennio.  ( dal Notiziario  del Consorzio Fitosanitario di Reggio Emilia)


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POLVERE DI ROCCIA

 Caratteristiche

Polvere di roccia si presenta come una polvere micronizzata in sospensione, con particelle inferiori a 35 micron. Per la sua struttura e composizione mineralogica,oltre ad apportare un buon quantitativo di silicio, fondamentale per la vita delle piante, forma una barriera protettiva naturale ad azione meccanica con funzione adesivante e persistenti sulle superfici aeree. Esplica un'azione chitinolitica verso insetti patogeni e ife fungine, nonché adsorbente verso le fasi liquide nella propagazione delle spore. In abbinamento a prodotti a base di rame e di zolfo, svolge un'attività sinergica per il contenimento di malattie crittogamiche

Dose d'impiego: 90g/10 lt di acqua

 

LA PROPOLI

La propoli, soatanza prodotta dalle api, è costituita da una miscela di composti di natura aromatica,fenolica e da numerose sostanze molto eterogenee tra loro (acidi grassi, terpeni,  aminoacidi, vitamine, sali minerali ecc.).

LA COMPOSIZIONE DELLA PROPOLI.

- 50-55% di resine e balsami (terpeni, polisaccaridi, acidi uronici,
acidi aromatici, aldeidi aromatiche, acidi ed esteri caffeici, ferulici
cumarici).
- 25-35% di cera (acidi grassi, ossiacidi, lattoni).
- 5-10% di sostanze volatili, di cui lo 0,5% di olii essenziali.
- 5% di polline, presente per cause accidentali.
- 5% circa di materiali organici vari tra cui i più importanti sono i flavonoidi (acido benzoico, ac. caffeico, ac. ferulico, alcool cinnamico, crisina,dimetossifiavoni galangina, isovanilina, isalpina, pinocembrina, pinobanksina, pronostrobina, vanillina, kemferide, etc ... ), minerali (alluminio, calcio, cromo, rame, ferro, manganese, piombo, silice, etc ... ), vitamine dei gruppo B (Bl, B2, B6, PP),
vitamina C ed E.

Tra i componenti della propoli il gruppo dei polifenoli o fiavonoidi (flavoni, fiavonoidi e fiavononi) è sicuramente la frazione più interessante e studiata per le sue proprietà.
I flavonoidi sono pigmenti vegetali, simili alle antocianine. Nelle piante svolgono una duplice azione di protezione e di stimolo di fondamentali funzioni metaboliche come per esempio la respirazione, infatti i flavoni si trovano in grande quantità sulle gemme delle piante dove esplicano un'efficace azione protettiva contro le avversità parassitarie e i rigori dell'inverno, azione protettiva che è ulteriormente accentuata dal rivestimento resinoso-ceroso delle stesse gemme.

Utilizzo della propoli in agricoltura biologica:

  • Ortaggi
    Per infestazioni di afidi, risulta efficace in abbinamento al sapone molle potassico (100g di sapone + 30 g di propoli), dose per 10 litri di acqua 
  • Fruttiferi
    Anche per la difesa dei fruttiferi con la stessa patologia può essere distribuito con lo stesso dosaggio. Nel caso degli alberi da frutto è stata riscontrata in numerosi casi (actinidia, albicocco, ciliegio, melo ecc.) un'azione di stimolo della propoli distribuita durante la fase di 'pre-raccolta', azione che si ripercuote positivamente sui frutti, migliorandone la serbevolezza e conservazione in magazzino.
  • Piante ornamentali
    I preparati a base di propoli hanno dimostrato la loro efficacia anche nei riguardi delle piante ornamentali, allo stesso dosaggio.
  • Malattie fungine del Geranio:
    In questo periodo i gerani si preparano ad affrontare il caldo dell'estate, ma spesso le temperature elevate sono interrotte da piogge e temporali, determinando umidità prolungata associata a caldo afoso e scarsa ventilazione, clima ideale per la comparsa dei primi funghi sulle foglie: ruggine, ticchiolatura, oidio o altre muffe.

    Prevenzione con Propoli:
    Ricordiamo che i funghi attaccano sempre le piante che in natura riconoscono come deboli, quindi da decomporre ed eliminare. Per questo la cura preventiva mira a rafforzare la pianta e viene fatta con propoli, una sostanza prodotta dalle api con l'utilizzo di resine e oli essenziali, creata per mantenere l'interno dell'alveare sterile e asettico (il significato di propolis infatti deriva dal greco e significa "a favore della città"). La propoli è completamente innocuo per gli animali e gli uomini, e naturalmente per l'ambiente.  In questo caso utilizzare sapone molle potassico con bicarbonato addizionato a Propoli (100g di sapone molle potassico + 30 g di propoli).
  • Come preventivo: irrorare tutta la pianta nelle ore più fresche, preferibilmente alla sera tardi; ripetere ogni 7-10 giorni.
  • Come cicatrizzante: in caso di ferite dovute a grandine e forti temporali irrorare per due sere consecutive.
  • Come curativo: utilizzare primo
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