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IL GIARDINO ECOCOMPATIBILE E NATURALE

Il giardinaggio naturale è la risposta ai problemi emergenti dall'impiego indiscriminato di prodotti chimici nei più svariati settori, compreso quello agricolo. Infatti, l'aumento produttivo in agricoltura, con l'impiego di materiali di sintesi ha portato all'inquinamento delle falde acquifere e alla riduzione della microflora normalmente presente nei terreni.

 

La caratteristica principale di un giardino naturale è il suo "insieme" chiamato ecosistema, entità complessa capace di accogliere un'ampia varietà di piante e in grado di attrarre una equilibrata comunità di parassiti, predatori e insetti utili.

 


Per la cura e la manutenzione dei giardini e delle aree verdi, esistono due metodologie:

 


IL METODO NATURALE

Si basa semplicemente sui meccanismi messi in opera dalla natura stessa e che hanno regolato la vita sul nostro pianeta per milioni di anni. Si utilizzano materiali naturali per conservare la fertilità del suolo e per la difesa, tecniche e strategie di coltivazione senza ricorrere a mezzi chimici come fitofarmaci e diserbanti.

IL METODO CONVENZIONALE

Al contrario, il giardiniere che usa questa metodologia, impiega il terreno come un substrato per contenere i fertilizzani artificiali, tecnica dagli ottimi risultati a breve termine, ma che alla lunga è causa di conseguenze diastrose, infatti, l'alimentazione forzata rende le piante grandi, ma più fragili ad attacchi di parassiti e malattie. I fitofarmaci danno ottimi risultati, ma distruggendo il parassita, elimina anche i predatori naturali, alterando tutto l'ecosistema.


Vi invito a leggere un'interessante esperieza del "Dipartimento di Scienze Biologiche, Università di Pittsburgh, Pittsburgh, Pennsylvania 15260 USA
 http://www.esajournals.org/doi/abs/10.1890/11-0189.1#cor1

Dove è stato dimostrato che l'uso dei normali fitofarmaci in commercio hanno portato a cambiamenti morfologici a specie sottoposte all'indagine (girini).  "Questo è importante perché gli anfibi non servono solo come  barometro della salute dell'ecosistema, ma anche come un indicatore di potenziali pericoli per le altre specie della catena alimentare, compresi gli esseri umani. "

Scienze Daily

Articolo riportato anche da: Green Report

PER PRIMA COSA EFFETTUARE LA PREVENZIONE

 

Gli antiparassitari di più facile reperimento in commercio sono i prodotti di sintesi, efficaci ma decisamente tossici. Uccidono tutto ma proprio tutto!Anche i piccoli animali e gli "insetti utili".

E' sempre meglio scegliere composti di origine biologica, alcuni non innocui ma sicuramente con minori controindicazioni e soprattutto meno persistenti nell'ambiente. Utilizzati correttamente, questi fitoterapici si possono facilmente diluire in acqua, inquinano meno e svolgono un'azione stimolante sulle difese naturali delle piante, creando degli "anticorpi" utili a impedire la ricomparsa dei parassiti.

Tra i prodotti che maggiormente si prestano alla protezione biologica, troviamo:

  1. SAPONE MOLLE POTASSICO: diluito in acqua si spruzza sulle foglie per rimuovere delicatamente afidi, la loro melata o anche eventuali fumaggini;
  2. EQUISETO: la polvere micronizzata, si lascia macerare in acqua per almeno 24 ore e successivamente si porta a bollore e poi si spruzza sia sulle foglie che sul terreno, è attivo sulle malattie fungine, oltre ad essere un ottimo rimineralizzante;
  3. QUASSIA AMARA: ha un'azione deterrente verso insetti che mangiano le foglie;
  4. PROPOLI estratto dal materiale resinoso prodotto dalle api è in grado di creare un  ambiente inospitale a crittogame ed insetti in genere;
  5. OLIO DI LINO: utilizzato per migliorare la stesura dei prodotti, soprattutto in presenza di coccinigli ed uova di insetti;
  6. OLIO DI NEEM indicato in presenza di insetti con apparato succhiatore e masticatore;
  7. ORTICA la polvere micronizzata, si lascia macerare per almeno 48 ore e poi si spruzza sia sulle foglie che sul terreno , è attivo su acari ed afidi;
  8. BENTONITE: migliora e stimola la produzione delle difese naturali ed asciuga le fasi liquide delle crittogame; Negli interventi "BIOLOGICI" e convenzionali viene usato per conferire adesività alle miscele antiparassitarie, inglobando il principio attivo e rilasciando graduatamente nel tempo
  9. SOLFATO DI RAME: classico prodotto utilizzato con successo su piante da orto, da frutto e da giardino per le spiccate proprietà rinforzanti ed igienizzanti;
  10. CALCE IDRATA:prodotto utilizzato in agricoltura biologica fino dalle origini dell'agricoltura in quanto fortifica e rende un ambiente inospitale alla vita dei parassiti;
  11. LITOTAMNIO: ricco di meso elementi indispensabili alla vita delle piante, migliora lo sviluppo vegetativo e crea un ambiente inadatto a crittogame ed insetti;
  12. CAOLINO NATURALE: fortificante naturale, capace di disorientare i predatori di foglie e frutti, creando una corazza meccanica sugli organi aerei. Indicato anche come ombreggiante naturale in situazioni climatiche avverse.
  13. LECITINA DI SOIA: emulsionante vegetale dalle proprietà antioidiche;
  14. POLVERE DI ROCCIA: per le proprietà deterrenti e deumidificante, tiene lontano insetti e funghi delle foglie, agisce inoltre come schermo solare dai raggi ultravioletti;
  15. SILICATO DI SODIO: crea una corazza impenetrabile dagli organi succhiatori degli insetti, proteggendo così da attacchi di insetti e crittogame;
  16. BICARBONATO DI SODIO: dalle proprietà igienizzante è impiegato per asciugare tutte le forme liquide delle crittogame ed evitare il loro sviluppo.
  17. ARTEMISIA (antiformica): per la presenza di oli eterici, ha un'azione deterrente verso insetti terricoli;
  18. NEEM CAKE : prodotto ricavato dai semi dell'albero di neem, distribuito nel terreno ha un'azione benefica verso nematodi ed insetti  terricoli (soprattutto nelle coltivazioni in vaso e protette);
  19. CASTOR MEAL: prodotto estratto dalla pianta del ricino, ha capacità repellente verso piccoli animali che vivono nell'orto e nel giardino (roditori in genere e topolini di campagna)
  20. ASCOPHILLUM NODOSUM: Fitostimolante naturale,  induce la sintesi degli zuccheri, rende i tessuti più consistenti creando una resistenza meccaniche alle avversità biotiche e abiotiche. Permette un maggior equilibrio tra fase vegetativa e fase riproduttiva. Aumenta le dimensioni e l’uniformità dei frutti. Incrementa la produttività delle piante. Migliora le caratteristiche qualitative delle produzioni (contenuto zuccherino, colore, consistenza, serbevolezza).
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Consultando questo catalogo, puoi scegliere i prodotti che più Ti servono, nella giusta combinazione tra qualità ed efficacia che desideri. Possiamo garantire con assoluta certezza che offriamo la gamma di prodotti per il giardinaggio naturale, specifici e sicuri.

Naturalmente garantiamo ALTA QUALITA' al prezzo più CONVENIENTE.

Un catalogo idispensabile per tutti gli amanti del verde, che vogliono creare un habitat in equilibrio con piante e piccoli animali.

I nostri concimi sono conformi alle Normative CEE relativi ai prodotti che possono essere utilizzati in Agricoltura Biologica e al D.Lg 217/2006

 

POLTIGLIA BORDOLESE

POLTIGLIA BORDOLESE

Il RAME, per agire sulle cellule delle crittogame nella sua forma di ione metallico Cu2+, deve sempre essere disciolto in acqua sia quando viene distribuito sia successivamente, con l'umidità o l'acqua che ridisciolgono i residui del prodotto sulla pianta dopo il trattamento.  La solubilità del RAME dopo la distribuzione non dipende soltanto dalla presenza di acqua che è certamente indispensabile, ma anche dall'anidride carbonica presente nell'aria e dall'ammoniaca presente nell'acqua piovana, oltreché da secreti delle foglie ed escreti degli stessi funghi da combattere.   La POLTIGLIA BORDOLESE è una miscela di SOLFATO DI RAME(a pH acido ) e calce (sostanza alcalina e quindi neutralizzante) che reagendo danno luogo a più composti variabili in relazione alla modalità di preparazione.   La CALCE IDRATA è un prodotto del tutto naturale che si ricava dalla cottura di rocce calcaree così come il RAME si ricava dalle miniere. I prodotti contenenti poltiglia sono in genere registrati come non classificati (Nc). La riclassificazione dei prodotti fitosanitari secondo la direttiva comunitaria 99/45/CE recepita con il DL n° 65 del 14 marzo 2003, pone oggi molti preparati rameici e molte poltiglie già pronte in classe XN, quindi sarà necessario per l'acquisto il "patentino".  La quantità massima di rame metallo consentita è di 6 Kg/ha/anno. Solo per VITE, PERO e MELO è possibile calcolare questo quantitativo su una media quinquennale: per il periodo 2002-2006 non si devono superare complessivamente 38 kg di rame per ettaro (nel periodo 2003-2007 saranno 36 Kg di rame per ettaro). Variando le dosi di rame e calce si possono ottenere poltiglie acide, alcaline o neutre.

 Le miscele acide svolgono un'azione pronta, ma più facilmente risultano fitotossiche e perciò ustionanti per la vegetazione colpita, quelle alcaline sono lente, ma più persistenti anche per la maggior adesività conferita dalla presenza di maggiori quantitativi di calce. La fitotossicità della poltiglia sulla vegetazione e sui frutticini, così come quella degli analoghi rameici, è ben nota e si esplica comunque con una riduzione del rigoglio vegetativo e a volte con ustioni sugli organi fiorali che ne sconsigliano l'uso, a parte i casi d'indispensabilità e di accertata ridotta sensibilità varietale, durante la fioritura. Sui frutticini di mele o pere e sui giovani acini d'uva le lesioni provocate dal potere caustico della poltiglia si riflettono con la comparsa di ruggine della buccia che soltanto nei casi più gravi può deformare i frutti od impedirne un regolare accrescimento. La stagione troppo calda e asciutta aumenta la negativa influenza della calce sulla traspirazione cuticolare e stomatica accentuando la riduzione dello sviluppo della vegetazione. Lo spettro d'attività risulta essere molto ampio: peronospora, antracnosi, black rot, corineo, monilia, fusicocco, ruggini, cancri, ticchiolatura, cilindrosporiosi, septoriosi, escoriosi, vaiolatura, alternaria, cercospora sono alcuni dei principali agenti fungini controllati. Il rame possiede poi importanti azioni secondarie su oidi, monilie e botrite, in questi casi spesso l'azione non è diretta sul fungo, ma avviene attraverso l'ispessimento della pellicola esterna dei vegetali e dei loro frutti. Molto importante l'azione batteriostatica dei ramati, sfruttata soprattutto per impedire o diminuire la diffusione, dal 1997, del colpo di fuoco batterico su Pomacee. Le dosi d'impiego della poltiglia bordolese non sono mai standardizzabili in quanto dipendono sicuramente dal periodo stagionale in cui ci si trova, dall'andamento meteorologico e dal rigoglio vegetativo della coltura, dalla zona e dall'aggressività delle malattie da combattere. Durante l'inverno, quando i fruttiferi sono nello stadio di riposo, la poltiglia può essere utilizzata a dose piuttosto alta, anche di 1,5 - 2,0 kg per q.le d'acqua, in quanto il legno presenta buona resistenza. Tuttavia anche qui varietà e specie rappresentano fattore discriminante: ad esempio su pesco le dosi debbono essere inferiori che su pomacee. E' bene che la temperatura non scenda sotto lo zero termico durante la distribuzione e nei giorni successivi. Se affrontiamo il problema peronospora della vite  occorre impiegare almeno 100 g di ione rame per hl d'acqua .Per quanto attiene all'utilizzo della poltiglia bordolese, il rame viene normalmente addizionato di calce fresca in rapporto 1 a 0,6 cioè ogni 1.000 g di solfato per 600 g di calce. Per il primo trattamento antiperonosporico il dosaggio d'impiego della poltiglia che contiene il 25 % di Cu2+ è bene che non scenda mai sotto i 600/g per q.le d'acqua, questo al fine di creare un consistente deposito su tutta la vegetazione ancora scoperta. Per i trattamenti successivi, in genere settimanali, sarà possibile abbassare la dose, in caso di ridotta piovosità e bassa umidità, ai 400 - 500 g, oppure mantenere i 600 g se la stagione risulterà piovosa. Per gli ultimi due interventi che di norma si eseguono ad intervalli superiori di tempo (15 - 20 giorni l'uno dall'altro) è consigliabile usare dosaggi più elevati quali 800 o massimo 1.000 g per hl d'acqua. Oggi, dopo circa 120 anni da quando nel 1884 il Millardet accertò l'efficacia del rame sulla peronospora della vite, i rameici e la poltiglia rimangono un pilastro della farmacopea del terzo millennio.  ( dal Notiziario  del Consorzio Fitosanitario di Reggio Emilia)


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solidarietà con i Marinai Italiani

Che cos'è la Polvere di Roccia?

Polvere di roccia si presenta come una polvere micronizzata in sospensione, con particelle inferiori a 35 micron. Per la sua struttura e composizione mineralogica,oltre ad apportare un buon quantitativo di silicio, fondamentale per la vita delle piante, forma una barriera protettiva naturale ad azione meccanica con funzione adesivante e persistenti sulle superfici aeree. Esplica un'azione chitinolitica verso insetti patogeni e ife fungine, nonché adsorbente verso le fasi liquide nella propagazione delle spore. In abbinamento a prodotti a base di rame e di zolfo, svolge un'attività sinergica per il contenimento di malattie crittogamiche

Dose d'impiego: 90g/10 lt di acqua

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UNA PRODUZIONE ECO-RESPONSABILE

PROPOLIS

La propoli, sostanza prodotta dalle api, è costituita da una miscela di composti di natura aromatica,fenolica e da numerose sostanze molto eterogenee tra loro (acidi grassi, terpeni,  aminoacidi, vitamine, sali minerali ecc.).

LA COMPOSIZIONE DELLA PROPOLI.

- 50-55% di resine e balsami (terpeni, polisaccaridi, acidi uronici,
acidi aromatici, aldeidi aromatiche, acidi ed esteri caffeici, ferulici
cumarici).
- 25-35% di cera (acidi grassi, ossiacidi, lattoni).
- 5-10% di sostanze volatili, di cui lo 0,5% di olii essenziali.
- 5% di polline, presente per cause accidentali.
- 5% circa di materiali organici vari tra cui i più importanti sono i flavonoidi (acido benzoico, ac. caffeico, ac. ferulico, alcool cinnamico, crisina,dimetossifiavoni galangina, isovanilina, isalpina, pinocembrina, pinobanksina, pronostrobina, vanillina, kemferide, etc ... ), minerali (alluminio, calcio, cromo, rame, ferro, manganese, piombo, silice, etc ... ), vitamine dei gruppo B (Bl, B2, B6, PP),
vitamina C ed E.

Tra i componenti della propoli il gruppo dei polifenoli o fiavonoidi (flavoni, fiavonoidi e fiavononi) è sicuramente la frazione più interessante e studiata per le sue proprietà.
I flavonoidi sono pigmenti vegetali, simili alle antocianine. Nelle piante svolgono una duplice azione di protezione e di stimolo di fondamentali funzioni metaboliche come per esempio la respirazione, infatti i flavoni si trovano in grande quantità sulle gemme delle piante dove esplicano un'efficace azione protettiva contro le avversità parassitarie e i rigori dell'inverno, azione protettiva che è ulteriormente accentuata dal rivestimento resinoso-ceroso delle stesse gemme.

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